fb tw yt fl rs is

Newsletter

Clicca qui per iscriverti alla newsletter

Rock 'n philo: la vera forza della musica rock
Data pubblicazione : 17/07/2016

di Vanessa Faroni

Un "tira tardi" ad alta intensità, quello dell'ultima serata pesarese. Da Neil Young a Patty Smith, il filosofo francese Francis Métivier ci ha svelato l'essenza del ROCK.

Foto testo

Nell’ultima serata di POPSOPHIA sul palco dell’auditorium sotterraneo di Rocca Costanza un ospite internazionale per il Late Night Show. Grazie alla traduzione di Elisa Tamburini, con Francis Métivier e la sua chitarra si è analizzata la FORZA della musica rock, spesso posta in secondo piano rispetto alla potenza che si percepisce sensorialmente tramite le pulsioni degli strumenti e della voce.

Come invece ci ricorda il filosofo, che gira il mondo con spettacoli in cui coniuga musica e filosofia, la forza del rock si esprime soprattutto nel dualismo tra la musica aggressiva e i testi che spesso mettono a nudo l'interiorità del cantante, basti pensare a canzoni come "Smell like teen spirit" dei Nirvana o ad altri successi dei Radiohead.

La musica rock si basa quindi sull'equilibrio, in particolare su quello tra lo spirito dionisiaco e lo spirito apollineo, come Nietsche scrive ne "La nascita della tragedia". Apollo infatti, dio dell'arte plastica, ci da il sogno che diviene protagonista già nella fase di creazione dell'opera, quando l'autore si sveglia da esso per partorire la canzone. Inserendo inoltre Freud in questa visione, si trova il collegamento tra sogno e sessualità, tema spesso presente in questo genere musicale. Per lo studioso austriaco il sogno non è altro che una dimensione sessuale inespressa ed esempi di questo genere si trovano proprio nelle canzoni rock, come quella proposta da Métivier, dal titolo "Vertige d'amour".

Incarnazione dello spirito dionisiaco è invece l'estasi, condizione sine qua non della creazione del rock. In questo caso la difficoltà risiede nel non poter trascorrere tutto il tempo in stato di ebbrezza e di dover necessariamente trovare una condizione di normalità per vivere a lungo, proprio quell'equilibrio che la musica rock canta.

L'immagine perfetta di questa duplicity morale e ontologica è quella dell'aquilone, slanciato verso i cieli con la forza dell'idealismo ma sempre manipolato tramite un filo, trattenuto realisticamente.

Commenti dei lettori
0 commenti presenti
Aggiungi il tuo commento
Puoi inserire ancora 2000 caratteri
indietro

volontari

WE WANT YOU!

Vuoi contribuire?

16

VIDEO

Conferenze, spettacoli, contributi

foto

FOTO

Le immagini degli eventi del festival

rassegna_stampa

RASSEGNA STAMPA

Dicono di Noi