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Giustizia al cinema: puro intrattenimento o spunto di riflessione?
Data pubblicazione : 17/12/2018

di Viviana Di Girolamo

Esiste, in Italia, una tradizione del cinema giudiziario? A cosa pensiamo quando immaginiamo i meccanismi giudiziari? Andrea Minuz ha approfondito il tema della giustizia affrontato nelle più celebri commedia italiane.

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Esiste, in Italia, una tradizione del cinema giudiziario? A cosa pensiamo quando immaginiamo i meccanismi giudiziari? Sicuramente ai telefilm americani, in quanto il rito americano, per la sua struttura, enfatizza la competizione tra le parti, il che è molto cinematografico.                                                                                          In Italia abbiamo comunque avuto degli esempi, sviluppatisi nell'ambito della commedia all'italiana, che in realtà hanno messo in scena, più che la giustizia, quella che è l'ideologia di un Paese come il nostro, in un certo momento storico. Per capire a fondo questo aspetto Andrea Minuz ci ha proposto due celebri commedie all'italiana, entrambe del 1971: In nome del popolo italiano e Detenuto in attesa di giudizio.       Nel primo film ritroviamo una storia costruita sul punto di vista del magistrato, così che i ruoli di buono e cattivo risultano assegnati sin da subito. E il punto sta proprio qui. Nel corso del film si scopre che l'indagato è innocente, non ha ucciso nessuno, il magistrato ne ha le prove, ma decide di bruciarle – letteralmente -. Perché? Perché l'imprenditore presunto colpevole incarna un modello, “colpevole” di altri atteggiamenti quali l'arroganza, la corruzione, insomma un male per la società.                                                                           Nel secondo film già il nome del protagonista è un evidente messaggio: Giuseppe Di Noi, uno del popolo, uno qualunque, uno che potremmo essere, appunto, noi stessi. Quest'uomo si ritrova incastrato, presunto colpevole della morte di uno sconosciuto, e cade nella disperazione, si tormenta, a tal punto da finire in un ospedale psichiatrico. E alla fine del film emerge il chiaro messaggio della pellicola: un attacco alla burocrazia italiana, malfunzionante e disposta a punire persino un innocente pur di mettere a tacere l'opinione pubblica, il che è di profonda attualità! Allora è evidente che la giustizia, nel cinema italiano, ha tutto un altro sapore. Non viene proposta per esser avvincente, per esser d'intrattenimento. Nel cinema italiano la giustizia è trattata con occhio più attento, per mandare messaggi allo spettatore ed indurlo alla riflessione! L'obiettivo del cinema italiano, per quel che riguarda la giustizia, è uno soltanto: far sì che prevalga un “verdetto” morale.

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