DIARIO. Pensieri e musica con Eugenio Finardi e Maria Rosaria Gianni
In circa tremila ieri sera si sono mossi per ascoltare musica e parole di uno dei più grandi cantautori italiani dei nostri tempi. Bluesman, rocker, attivista della musica di protesta, Eugenio Finardi ieri è approdato a Popsophia raccogliendo gli applausi e i consensi di un pubblico che è sconfinato ben oltre gli spazi di Lido Cluana e si è riversato in strada. Due i mega schermi istallati per consentire la visione dello spettacolo al vasto pubblico accorso. Il padrone di casa, Evio Hermas Ercoli, per l’occasione ha ceduto il microfono alla responsabile culturale del Tg1 Maria Rosaria Gianni, che ha accompagnato lo svolgimento della serata dialogando con l’artista milanese.
DIARIO. Filosofia del viaggio. Viaggiar cantando, canzoni e canzonette
Popsophia si è chiusa così ieri sera, con Eugenio Finardi seduto in prima fila, i coriandoli a colorare il cielo e poi il palco, un bagno di folla accorso in Piazza XX Settembre e le ultime note cantate all’unisono di “Ciao ciao bambina” di Modugno. Per dirla con poche parole Popsophia si è chiusa con lo spettacolo “Viaggiar cantando canzoni e canzonette” della Compagnia di Musicultura. Un gran finale che sancisce una collaborazione tra due delle più importanti realtà culturali nazionali che condividono la stessa terra natale, le Marche.
DIARIO. GIARDINO DELLA SCIENZA con Daniele Sicorace e Claudio Bernacchia
di Valerio Marconi
29/07/ 2012 - Domenica sera prima di concludersi fra illusione e realtà con lo spettacolo dell’illusionista e mentalista Daniele Sicorace “Compendio di meravigliosi secreti” la rassegna scientifica ci ha offerto l’ennesimo viaggio conoscitivo dell’uomo: l’esplorazione di Marte alla ricerca di tracce di vita.
La dimensione o, meglio, le dimensioni del viaggio sono state il tema dell’edizione di quest’anno, ma proprio l’esperienza di viaggio tra arte, scienza e spettacolo coniugati assieme ci ha mostrato come illusione e realtà si compenetrino. I viaggi del Giardino della Scienza ci hanno messo in gioco più volte e non solo con la teoria e i racconti che lo hanno animato ma anche con esperienze pratiche: giochi matematici, osservazioni astronomiche, strumenti di calcolo e problemi della matematica giapponese. La scienza ci si è rivelata non come un viaggio per mondi astratti ma un’esperienza pratica che nel mettere in discussione le nostre esperienze comuni ci regala il fascino e “il piacere della scoperta”.
DIARIO. "Timeover" a cura dell'I.I.S. Leonardo da Vinci
RASSEGNA "TIMEOVER" - “Quel che resta da raccontare. Suggestioni oniriche e proposte per il presente millennio”
Dopo l'esperienza dello scorso anno ispirata alle tematiche dannunziane, la DANNUNZIANA appunto, anche quest'anno l'istituto "Leonardo da Vinci" è stato presente a POPSOPHIA con un progetto originale liberamente ispirato alle LEZIONI AMERICANE di Italo Calvino.
Si tratta di tre percorsi letterari e teatrali attorno a tre parole della contemporaneità che non a caso Calvino, con la preveggenza che contraddistingue i grandi intellettuali, aveva individuato come tre delle sei caratteristiche della letteratura del nuovo millennio, il ventunesimo, questo appunto.
DIARIO. GIARDINO DELLA SCIENZA. Incontro con Angelo Guerraggio
La rassegna scientifica, giunta al suo ultimo weekend, si è aperta con la presentazione del libro di Angelo Guerraggio “L’Italia degli scienziati”, scritto in occasione dei centocinquant’anni del Bel Paese. L’intento era quello di dimostrare che l’Italia non è certo il paese della scienza e che dopo Galileo c’è stato un silenzio durato sino al periodo che va dal 1860 ai primi del ‘900, periodo in cui la matematica italiana conquista il terzo posto dopo la francese e la tedesca. Con la prima Guerra Mondiale ed il fascismo ha inizio il declino del “genio” matematico italico, ed oggi la scuola italiana risulta essere internazionalmente riconosciuta ma superata dagli U.S.A., dalla Francia e dai paesi emergenti.
DIARIO. MISTERI IN GALLERIA. Incontro con Giuliana Poli
La settimana scorsa ci eravamo lasciati con l’indicazione dell’argomento del futuro libro di de Signoribus: le streghe. Giuliana Poli ci ha rivelato, presentando all’appuntamento di questa settimana il suo libro “L’Antro della Sibilla e le sue Sette Sorelle”, che il Monte della Sibilla era una delle più importanti scuole di alchimia assieme all’area sacra di Cuma e che non a caso le nostre zone erano punto di ritrovo di catari e templari. Ciò fu possibile grazie alla protezione di Federico II di Svevia, ma anche dopo le successive persecuzioni delle autorità ecclesiastiche rimasero numerosi simboli scolpiti sulle pietre di molte delle chiese del nostro territorio. DIARIO. FILOFICTION. Fulvio Abbate, il creatore di "Teledurruti"
di Francesca Della Valle
Fulvio Abbate approda a Popsophia 2012 con l'aria ambigua del naufrago imbonitore. Pharmakos abituale di una certa intellighenzia sinistroide e non, il personaggio definisce se stesso per sottrazione, artigiano di punti di vista strutturati quanto provocatori.
L'approccio verbale aggressivo, il turpiloquio e una certa tensione autocelebrativa concorrono ad una resa della figura piuttosto prevedibile, così come si confermerebbero le reazioni del fantomatico "spettatore medio"; ciò non ostante, Abbate ha il pregio di trascendere la funzionalità mediatica per approdare all'esposizione di riflessioni originali ed estremamente "giustificate".
DIARIO PENSARE IL PRESENTE: Gianni Vattimo
Ha ripreso da dove Ferraris, suo ex allievo, aveva lasciato. Gianni Vattimo, il padre del pensiero debole, dell’interpretazione versus realismo, torna a Civitanova dopo tre anni e lo fa nella splendida cornice liberty di Lido Cluana davanti a quasi 1500 persone sottrattesi allo sguardo fagocitante del piccolo schermo. Già perché ieri c’era lo show inaugurale delle Olimpiadi londinesi e tuttavia un popolo numeroso si è riversato a Lido Cluana per una lectio di filosofia. E, a ben vedere, non una qualsiasi. DIARIO. FILOFICTION. La filosofia di Maria (De Filippi)
Nel sabato di Filofiction, Salvatore Patriarca ci ha guidato attraverso il suo “Il mistero di Maria”. Si può ben definire un saggio di mariologia; ma, attenzione, seppur il legame col cristianesimo ci sia, la Maria di cui si tratta è Maria de Filippi.
Oggetto dell’operazione ermeneutica del nostro autore sono i programmi e il personaggio di Maria: i primi si scandiscono quasi secondo un itinerario pedagogico che va dalla formazione della personalità individuale alla riconciliazione con gli altri passando attraverso la competizione spietata con essi, il secondo è un particolarissimo tipo di presentatore televisivo che fa uso non tanto delle immagini (come ci si aspetterebbe in televisione) ma della Voce e della Parola, assurgendo ad autorità morale autorevole piuttosto che autoritaria.
DIARIO. GIARDINO DELLA SCIENZA. Incontro con Claudio Bernacchia
Il weekend della rassegna scientifica, questa domenica, si è concluso con l’accurata ricostruzione, mediante le foto dell’epoca e i diari di Scott, della corsa al Polo Sud conclusasi tragicamente per gli inglesi e vittoriosamente per i norvegesi all’inizio del 1912.
Claudio Bernacchia ci ha guidato attraverso il “dietro le quinte” delle due spedizioni rivali che partirono nel 1911 dai rispettivi campi sulle coste antartiche, quella inglese di Scott e quella norvegese di Amundsen.






